La nostra mascotte


Eddy


"Quando scelsi di lavorare a questo progetto ero del tutto ignara di ciò che avrei vissuto. Ero solo decisa di voler coronare un percorso iniziato qualche anno prima e, soprattutto, ero sicura, con tutta me stessa, di volerlo fare con la mia fedele amica affianco, perché se sono qui oggi è per gran parte grazie a Lei. A Lei vanno i miei più sinceri ringraziamenti, per ciò che ha rappresentato e per ciò che rappresenta oggi nella mia vita. Quando guardo i suoi occhi scuri e profondi scrutarmi dall’altro lato della stanza mentre scrivo di questo lavoro, provo un senso di pace e di amore, amore che Lei mi regala ad ogni mio rientro a casa, ad ogni ritorno da me dopo una corsa in giardino, ad ogni sospiro profondo, ad ogni sguardo di complicità. Ogni volta che i suoi occhi si posano su di me provo tenerezza ed un senso di sollievo; quegli occhi, così neri, mi ricordano ogni giorno la fortuna che ho ad avere Eddy nella mia vita. E quando una lacrima si ribella alla forza dei miei occhi e scende sul viso, Lei quasi scossa si alza, mi guarda, e si avvicina; e resta lì, al mio fianco, scavando con il naso sotto al braccio, e sbuffando come per consolarmi, per farmi sentire la sua presenza; lì finché tutto passa, e tornano l’equilibrio e la calma anche nel suo cuore, come nel mio."

 

Tratto da "Elaborazione di un protocollo di addestramento

per cani da ricerca di animali esotici"

Cendi Sindia, 2011.

 

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